Studio Bonifacio
www.studiobonifacio.com

Bandi e Gare

Riapre Invitalia per chi vuole avviare un’impresa

Dal 18 dicembre è nuovamente possibile presentare domande di ammissione alle agevolazioni erogate da Invitalia ai sensi del D.Lgs. n. 185/2000 Titolo II (Autoimpiego).

Quest’ultima concede agevolazioni finanziarie per investimenti e per la gestione, volte a favorire la realizzazione di iniziative imprenditoriali da parte di persone disoccupate o in cerca di prima occupazione attraverso i seguenti strumenti:

  • Lavoro autonomo per investimenti che non superano i 25 mila euro;
  • Microimpresa, cioè sotto forma di società di persone, per investimenti non superiori a 129 mila euro;
  • Franchising (in forma di ditta individuale o società di persone) da realizzare con Franchisor accreditati con l’Agenzia.

Le iniziative imprenditoriali dovranno essere realizzate nelle Regioni Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna.

Le agevolazioni previste sono di due tipi:

  • agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione
  • servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa

Si riparte da zero per il Bando Commercio

Il Bando “Commercio” è stato definitivamente annullato ma presto ne sarà emanato uno nuovo.Infatti anche la data del 29 aprile prevista quale riapertura del Bando Regionale a favore delle imprese pugliesi è definitivamente saltata.

Tale decisione è stata presa dopo che la piattaforma informatica della Regione Puglia abilitata ad acquisire le domande di partecipazione al bando è stata colpita da una intrusione illegale che ha prodotto una manomissione dei dati presenti nel sistema. Innovapuglia, la società che gestisce per conto della Regione il sito web per la registrazione delle domande, ha infatti presentato denuncia alla Procura della Repubblica, tramite la Polizia Postale. La regione nel motivare l’annullamento del precedente Bando Commercio ha evidenziato che la propria attività amministrativa deve essere rivolta a tutelare le esigenze di trasparenza e imparzialità, assicurare pari opportunità a tutti i possibili utenti e a salvaguardare gli interessi delle piccole imprese commerciali che intendono accedere al bando. Tra l’altro la rilevata alterazione dei dati informatici ha inciso sul regolare svolgimento della procedura del bando nonché sull’integrità e autenticità dei dati immessi dalle imprese e quindi la genuinità dell’istruttoria.

Un nuovo bando sarà predisposto entro trenta giorni dalla pubblicazione dell’atto di annullamento.