Studio Bonifacio
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Attività gratuita ma solo da parte degli associati

Il Ministero del Lavoro ha dato risposta, con nota del 07 giugno del 2013, alla problematica sollevata dallo Studio Bonifacio in ordine alla possibilità da parte degli Enti no profit ed in particolare delle Associazioni di Volontariato di avvalersi, nell’espletamento delle proprie attività istituzionali, di volontari non associati all’Organizzazione.

La legge-quadro 11/08/1991 n. 266 e ss.mm. e la L.R. 16/03/1994 n. 11 disciplinano la materia del volontariato in Puglia. La legge quadro nazionale prevede che “per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte …”. Già da questa prima analisi letterale si potrebbe escludere che qualcuno possa svolgere attività di volontariato senza aderire, ovvero associarsi, ad una organizzazione. Con la nota indicata il Ministero del lavoro chiarisce che le leggi del settore non prevedono altra possibilità al di fuori dell’opera svolta dal volontario a titolo gratuito a favore dell’organizzazione alla quale lo stesso è associato. A chiarimento si evidenzia che a nulla può servire la dichiarazione sottoscritta dal potenziale aderente all’organizzazione, ma non ancora associato, in ordine alla gratuità della prestazione e che la stessa è svolta sotto la propria responsabilità poiché tale dichiarazione non avrebbe valore legale in quanto “contra legem”. Pertanto, per avvalersi delle prestazioni gratuite e volontarie di potenziali aderenti all’organizzazione di volontariato quest’ultima non può esimersi dall’acquisire la formale adesione degli stessi alla struttura associativa.

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