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Niente contenzioso senza mediazione

I giudici della Seconda Sezione della CTP di Foggia confermano l’orientamento giurisprudenziale già enunciato ad ottobre scorso ad opera della Commissione Tributaria Provinciale di Lucca.

Quest’ultima con  ordinanza dell’1 ottobre, n. 105/05/2012, aveva rigettato l’istanza di sospensione dell’atto impugnato, in quanto aveva ritenuto inammissibile il relativo ricorso presentato dal contribuente che si era costituito in giudizio prima della conclusione del procedimento di mediazione. In merito l’articolo 17-bis del Dlgs n. 546/1992 nel disciplinare il nuovo istituto della mediazione tributaria chiarisce che chiunque intenda incardinare dinanzi alla Commissione tributaria provinciale in ordine ad  una controversia riguardante un atto emesso dall’Agenzia delle Entrate, di valore non superiore a 20mila euro, notificato a decorrere dal 1° aprile 2012, deve preliminarmente presentare reclamo ed esperire un tentativo di definizione della lite in sede amministrativa, a pena di inammissibilità del ricorso.

Con il reclamo prende avvio una fase amministrativa fra contribuente e Agenzia delle Entrate nella quale entrambi, su di un piano di sostanziale parità, possono manifestare e documentare in maniera completa e definitiva le proprie posizioni. Solo in caso di mancata conclusione positiva della mediazione, il contribuente potrà costituirsi in giudizio per l’attivazione del contenzioso.

 

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